La birra fa ingrassare? Verità o mito?

La birra fa ingrassare? Non è la solita domanda che ti fanno amici e parenti, o che ti poni tu stesso ogni volta che prendi in mano un boccale?

Questo avviene perché, nell’immaginario collettivo, bere birra fa ingrassare. Eppure si tratta di una convinzione non propriamente vera. Sarà il classico gonfiore effetto della carbonazione a suggerirci che la “pancia da birra” sia un riscontro visibile dell’ingrassamento?

In questo articolo vediamo di rispondere alla solita domanda in maniera più scientifica del solito, analizzando i valori nutrizionali e le calorie della birra, per arrivare infine ad un’equa “sentenza”.

Birra – Composizione nutrizionale

Fondamentalmente, la birra è una bevanda inutile. Questo significa che ha un contenuto chimico-nutrizionale non essenziale e nemmeno utile alla salute dell’uomo.

Più in particolare, si tratta di una soluzione di acqua ed alcol etilico, nella quale si diluiscono principalmente malto, destrine e alcuni sali minerali.

La birra contiene acidi fenolici, tra cui acido 4-idrossifenilacetico, acido vanillico, acido caffeico, acido siringico, acido p-cumarico, acido ferulico ed acido sinapico.

Andando invece più specificatamente sulle caratteristiche dei singoli ingredienti, abbiamo quanto segue.

Malto d’Orzo

L’orzo, sotto forma di malto, contiene tannini condensati, prodelfinidine (proantocianidine) B3, B9 e C2.

Il triptofolo, il tirosolo e il feniletanolo sono alcoli superiori aromatici presenti nella birra come prodotti secondari della fermentazione alcolica (congeneri) del Saccharomyces cerevisiae, di solito usato per le Lager, come abbiamo descritto nella nostra guida agli stili di birra.

Luppolo

Il luppolo, quindi anche la birra, contiene 8-prenilnaringenina, un potente fitoestrogeno. Sono anche presenti: mircene, humulene, xantumolo, isoxantumolo, mircenolo, linalolo, tannini, resine e alcol 2M2B (tert-amyl alcohol).

Calorie Birra

Tutto molto bello, ma come si traduce tutto ciò nella famigerate (e temute) calorie?

Ricordiamo che una persona adulta, mediamente, tende a consumare tra le 2300 e le 2500 kilocalorie giornaliere. Se il bilancio energetico tra ciò che mangiamo/beviamo e ciò che consumiamo è a favore della prima, c’è il rischio concreto di ingrassare.

Allora, basterà avere dei punti di riferimento numerici per farci un’idea di cosa stiamo parlando.

Kilocalorie per litro:

  • Lager: 420
  • Weiss: 460
  • Pils: 440
  • Boch: 600
  • Alt: 430
  • Vino: 770
  • Spumante: 800
  • Latte: 680
  • Succo d’Uva: 740

Come potete vedere, il valore può variare (molto) a seconda dello stile di birra. In generale, più una birra è alcolica, più calorie avrà, d’altronde questo è coerente con il fatto che vini rossi o, a maggior ragione, i distillati abbiano un carico calorico ancor più importante.

Perché la Birra fa(rebbe) ingrassare?

Tornando alla fatidica domanda, avendo raccolto qualche dato, abbiamo che:

  • La birra è altamente calorica. Una bottiglia da 33cl può contenere tra le 150 e le 300 kcal, in base al suo contenuto di malto e altri ingredienti zuccherati aggiuntivi (come per le birre al miele) e alla sua gradazione alcolica. Tanto più alto è il grado alcolico, tanto più calorica sarà la birra. 2/3 birre piccole equivalgono dunque alle calorie contenute in una pizza quattro formaggi… quindi bevi, ma con moderazione!
  • Gli alcolici inibiscono momentaneamente l’ossidazione dei grassi. Il corpo smette di scomporre i grassi trasformandoli in acidi grassi e poi in energia per via del superlavoro al quale gli organi, fegato in primis, sono richiamati. L’alcol viene infatti riconosciuto dall’organismo come una sostanza da espellere, motivo per il quale mette in campo tutte le sue forze per disfarsene e metabolizzarlo in fretta, bloccando processi più futili come, per l’appunto, l’ossidazione dei grassi. Verrebbe da pensare che sia sufficiente eliminare una parte dei grassi nella dieta. Non è così. Quelle della birra sono infatti calorie vuote, che non contribuiscono ad aumentare l’apporto di nutrienti utili, al contrario dei grassi da condimento come l’olio extravergine di oliva ricchi di vitamine, antiossidanti e acidi grassi buoni per la salute. Sorge un problema anche nel caso in cui si voglia aumentare l’attività motoria, che di per sé incrementerebbe anche l’appetito e quindi la tendenza a trasgredire ulteriormente.

Tuttavia ciò non impedisce di porsi quella che potrebbe sembrare una domanda opposta.

Perché puoi continuare a bere birra?

E’ vero che la birra è calorica, tuttavia le calorie fanno male soltanto quando in eccesso rispetto alla soglia di mantenimento (TDEE) giornaliera, ed è dunque sufficiente tenersi leggeri per la restante parte della giornata per tamponare i possibili sensi di colpa.

Per quanto riguarda la tossicità, invece? Un corpo sano e in salute è perfettamente in grado di smaltire l’alcol senza problemi e in tempistiche relativamente brevi!

Oltretutto la birra ha degli effetti che, in una misura contenuta, sono positivi!

Ad esempio, la birra è un potente diuretico. Questo effetto è basato su tre meccanismi differenti:

  • Ricchezza d’acqua: si sa, l’acqua è il fattore nutrizionale diuretico per eccellenza. Una volta assorbita, per mantenere la stessa volemia, i reni espellono quella in eccesso con la diuresi
  • Contenuto in alcol etilico: l’alcol aumenta l’escrezione renale di magnesio, provocando un rapido e vigoroso aumento dell’escrezione urinaria di magnesio ed altri elettroliti come il sodio e il potassio
  • Presenza di luppolo: è anch’esso diuretico.

Qualche altro consiglio

In generale, quindi, avremo che è possibile bere birra senza incidere particolarmente su salute e forma fisica non superando delle soglie di garanzia.

Queste soglie sono accomunabili al buon senso, e prevedono che una donna non beva più di 33 cl di birra al giorno, mentre per un uomo la soglia è doppia, ovvero 66 cl.

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